
Vorrei condividere con te un testo prezioso, l’unico testo che uso e conosco di sciamanesimo non duale, che descrive in un modo lucido il viaggio spirituale del Temazcal.
Ecco la prima parte, buona lettura!
La traduzione è stata fata rispettando alla lettera il testo originale, di un anziano della tradizione Chichimeca. Quindi in italiano alcuni passaggi potrebbero suonare strani, ma anche in spagnolo !
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Ricorda anche, che nel Temazcal si acquisisce conoscenza, ma non esperienza.
Daremo una piccola spiegazione sull’esperienza. L’esperienza assoluta non è affatto un’esperienza, perché lo sperimentatore è perso e quando non c’è lo sperimentatore, cosa si può dire dell’esperienza? Chi può dirlo o raccontarlo?
Quando non c’è soggetto, anche l’oggetto scompare. Le sponde scompaiono, resta solo il fiume dell’esperienza; c’è la conoscenza ma colui che conosce non c’è più. Questo è stato il problema di tutti i mistici, hanno realizzato l’assoluto, ma non possono raccontarlo a coloro che verranno dopo, a coloro che cercano la comprensione universale.
Sono diventati tutt’uno con esso, un intero essere lo proclama, ma la comunicazione intellettuale non è possibile, possono darti se sei pronto a ricevere, possono permettere che accada a te se lo permetti anche tu, se sei aperto, ma le parole non funzionano, i simboli non aiutano, teorie e dottrine non servono, l’esperienza è tale che è più una sperimentazione, un processo, e questo inizia ma non finisce.
Ci entri ma non lo possiedi mai, è come una goccia che cade nell’oceano, o l’oceano stesso che cade nella goccia; è un’immersione profonda, un’unione, una dissoluzione, semplicemente nulla è lasciato alle spalle, nè una sola traccia, e chi lo comunicherà, chi tornerà in questa valle del mondo, in questa notte oscura per dirtelo?
Nel Temazcal capirete che è comunione, la comunione è possibile, ma la comunicazione no, questo va compreso dall’inizio.
La comunione è una dimensione completamente diversa, due cuori si incontrano, è una questione di amore, la comunicazione è da testa a testa, la comunione da cuore a cuore, un sentimento (ndt. ci si sente).
La comunicazione è conoscenza, solo parole vengono date e solo parole vengono prese e comprese, e le parole sono tali, la loro natura è morta. Niente vivo può essere trasmesso attraverso di loro, anche nella vita quotidiana, per non parlare dell’assoluto, anche nelle esperienze ordinarie, quando si raggiunge un momento culminante, un momento di estasi, diventa impossibile raccontarlo a parole. E questo è ciò che succede nella spiegazione dell’esperienza.
Vorrei dirti la stessa cosa con queste parole: “non perdere l’occasione e puoi perderla in cose triviali, puoi essere impegnato con sciocchezze, spazzatura mentale, puoi continuare a pensare a favore o contro, puoi continuare a pensare più tardi, ora bevi da esso perché dopo ti rimarranno molte vite a favore o contro, perché non c’è fretta, ma finché dura, bevi dal Temazcal.
Devi essere nel Temazcal, se vuoi, e una volta che sei ubriaco con il Temazcal sarai totalmente trasformato. La trasformazione è molto facile e semplice, è un processo naturale, tutto ciò che serve è diventare terra fertile e ricevere il seme, essere una matrice e ospitare il seme, ricorda che ci sono cose che si trovano o si imparano nel Temazcal.
Questo non si può esprimere, è inesprimibile, per questo va sempre detto che una persona che partecipa nel merito del Temazcal, deve essere pronta perché poi appare l’apprendimento; deve sempre apparire, perché ogni volta che c’è un bisogno profondo deve essere soddisfatto. L’intera esistenza risponde al tuo bisogno profondo, ma deve esserci un bisogno; altrimenti potrebbe passare molto tempo e potresti non vedere nemmeno davanti a chi sei passato, per non parlare di coloro che stanno lavorando attivamente al Temazcal.
Questo paese sa troppo, questo paese è diventato troppo cerebrale, ecco perché è difficile trovare il cuore. Paese di grandi intenditori, filosofi, sanno tutto, sanno recitare tutte le scritture a memoria, paese dell’intelletto, anche io sento, sento tante volte che la comunicazione è difficile con un uomo che sa troppo.
Diventa quasi impossibile, perché sa senza sapere, ha raccolto molti concetti, teorie, dottrine, scritture, tutto questo è un peso nella sua coscienza, non c’è fioritura, questo non gli è successo, ha preso in prestito, e tutto ciò che è preso in prestito è rifiuto, marcisce, quindi, buttalo via appena puoi, ricorda queste parole che ora cito:
“solo ciò che ti accade è vero, solo ciò che sboccia in te è vero, solo ciò che cresce in te è vero e vivo. Perché ricorda che la conoscenza presa in prestito diventa un trucco della mente, nasconde l’ignoranza, non la distrugge mai, e più conoscenza ti circonda, maggiore è l’ignoranza e l’oscurità nelle profondità del tuo centro, alla radice stessa del tuo essere, e un uomo di conoscenza, presa in prestito, è quasi rinchiuso in questa conoscenza e non lo puoi penetrare, ed è difficile trovare il suo cuore, lui stesso ha perso il contatto con esso, quindi non è casuale”.
Ricorda questo, non dimenticarlo.
Ricorda, la vita esiste senza discussioni, e la verità non ha bisogno di prove, ha solo bisogno del tuo cuore, non vive di argomenti, ma del tuo amore, della tua fiducia, della tua capacità di ricevere. (ndt. amore e fiducia come esperienza e non come concetto o dover essere)
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Inizia il tuo viaggio di trasformazione e di cambiamento personale