La Guida Pratica per fare Amicizia con le Tue Emozioni o Respirare l’Emozione.

La Guida Pratica per fare Amicizia con le Tue Emozioni o Respirare l’Emozione.

In questo articolo vorrei condividere con te un approccio che può trasformare il modo in cui percepisci e vivi le tue emozioni. È un metodo semplice ma potente, che può portarvi a un nuovo livello di consapevolezza e risveglio interiore.

Quando emergono sentimenti intensi in noi, generalmente vengono accompagnati da schemi comportamentali ripetitivi e inconsci.

Ecco le emozioni con le quali si cerca in modo automatico una giustificazione o una difesa, frutto della propria storia, la ricerca del piacere o di evitare il dolore.

È qui che ci blocchiamo davvero nel nostro cammino di risveglio. Questa è anche la dimensione in cui potremmo fare enormi passi avanti, se siamo disposti a permettere ai pensieri e alle nostre emozioni di diventare parte del percorso.

Quando sorge l’emozione, ovvero quando si incarna nel corpo, la cosa più saggia, semplice e naturale sarebbe inspirare ed espirare contemporaneamente all’esperienza dell’emozione stessa.

Se hai praticato la meditazione, fatto dei corsi o ti sei avvicinato alla mindfulness, vedrai che troppo spesso ci si limita a ‘respirare’ senza sperimentare davvero l’emozione, il che è un trucco per cercare di evadere o controllarla.

Quindi è una trappola!

Ad esempio, se provi rabbia e inizi a respirare per colmarla, senza sperimentare realmente l’energia di fondo della rabbia finché non si esaurisce, ti stai solo prendendo in giro.

Rilassarsi aiuta un po’ (inspirare ed espirare), ma la rabbia sarà ancora lì a manifestarsi la volta successiva che si presenteranno le condizioni. È sempre lì, come memoria e processo inconcluso, e uno ne avrà paura come prima, forse di più.

Perché ogni volta che si tenta di manipolarla e/o controllarla, resta un residuo, che diventa poi un avversario, che si può sentire più grande di te.

Quindi serve “vivere o sperimentare al 100% l’emozione”, senza condizione. Respirare è un modo per rimanere presente e ti può ancorare al corpo. Perché se ci si limita a tentare di vivere l’esperienza senza il respiro, si può annegare nella voragine del pensiero mescolata all’emozione… e questo porta a sentirsi sopraffatti.

Allora qual è il segreto?

È necessario respirare integrando l’emozione. Se l’emozione fa tutto il suo percorso, si deve dissolvere, lì per lì. Il punto è fare ricorso all’esperienza piuttosto che alle strategie o vie d’uscita concettuali per gestirla… Stai respirando l’emozione con l’emozione, quindi sei uno con essa.

Immagina di respirarla nel centro del petto, quello ti può aiutare. Respirare le emozioni è la base dell’empatia, della capacità di mettersi nei panni di un’altra persona e della connessione. In particolare i figli.

La dimensione non personale
Provare rabbia, paura, gelosia ecc., e poi inspirarle, ti potrebbe rivelare come migliaia di persone provano le stesse cose, le hanno provate in passato e le proveranno in futuro. Ecco che stai accedendo a una dimensione ‘non personale’ dell’esperienza umana. Per te può avere una storia particolare, ma l’esperienza in sé è universale.

Cambiano i contenuti, non il processo!

Tutto questo è semplice, ma non facile. Il motivo è che è contro-intuitivo. Va contro tutto ciò che ci è stato insegnato, dalle persone, cultura e società…

Questo che ti descrivo è come sperimenta il bambino… L’ho imparato grazie ai monaci ma anche a mio figlio, che ho osservato intensamente durante i suoi primi 6 anni di vita.

Photo by Alexandr Podvalny from Pexels

Quindi è importante permettersi di sperimentare qualsiasi sentimento e/o resistenza sorga in uno.

Per esempio, quando iniziamo a lavorare con le emozioni, spesso le persone si sentono assonnate perché non vogliono fare questo lavoro. Se ti accorgi che questo è così anche per te, puoi semplicemente provare la sonnolenza.

Stai iniziando a muoverti verso un modo di includere la scomodità emotiva nel tuo percorso di risveglio, invece di escluderla.

Per sperimentare veramente qualcosa nel momento, ci sono 2 vie di uscita che non devi imboccare:

– Una, devi scegliere di non scappare, analizzando il processo (la via della mente).

– Due, devi scegliere di non scappare, agendo o riempiendo la giornata di cose da fare (la via del. vivere impegnati).

In generale, per gli uomini la prima via è la più difficile; per le donne, la seconda.

Questa è un’istruzione di base: non scappare analizzando, né agendo.

Osserva cosa succede se non fai nessuna di queste due cose!

Per ultimo, l’analisi o azione distoglie l’energia dall’esperienza, che può essere non piacevole. E se è così, l’energia ritorna. Quando si evade ciò che sta accadendo, l’energia da cui si cerca di allontanarsi rimane intrappolata, e può manifestarsi sia come dolore fisico che sintomo (malattia).

Quando invece si approccia l’emozione per fare amicizia, per conoscerla e conoscersi, e queste vengono vissute al 100%, ciò che avviene è una alchimia.

Attenzione!,Questa alchimia NON è un qualcosa che TU FAI. Anzi, tu NON LA PUOI FARE: il processo avviene nonostante te. Succede a te. L’emozione si trasforma da sola in ‘energia libera’, che può essere vissuta come compassione, chiarezza, sollievo o un movimento energetico liberatorio.

L’elemento comune è il fluire di intuizioni. Questa è la vera intelligenza emotiva: quando impari che le emozioni sono solo energia in trasformazione.

Benvenuta/o nella tribù del genitore autentico.

Ecco la tua guida pratica per fare amicizia con le tue emozioni.

Vuoi accedere a contenuti settimanali?

Inizia il tuo viaggio di trasformazione e di cambiamento personale

💌 Ricevi una notifica ogni volta che pubblico un nuovo articolo. Contenuti settimanali per una genitorialità consapevole.

Ottimo! Dove ti mandiamo il link di accesso al gruppo Whatsapp?💥