Vivi meno per abitudine e più per intenzione

Vivere meno nell’Abitudine e più nell’Intenzione

Vuoi diventare un life hacker, ovvero, uno che vive a pieno ogni giorno, realizzando se stesso/a quotidianamente a piccole dosi? Con un atteggiamento positivo e allineando le tue azioni verso un destino che ti appartiene? Ti invito di continuare a leggere.

Ecco i 3 ostacoli più importanti che il 99% delle persone affrontano quotidianamente, e che modellano il tipo di esistenza che vivono, la qualità della loro esperienza e delle loro relazioni. Questi ostacoli hanno a che fare con le modalità di funzionamento della mente, quindi, massima attenzione, sono dei programmi che ci guidano, dal momento in cui ci svegliamo al mattino, fino a quando andiamo a letto, a prendere decisioni durante il giorno in un certo modo. 

Il primo grande ostacolo, per vivere una vita piena, appagante e  davvero felice, è vivere sempre nella modalità “pilota automatico”. 

Ci siamo abituati, nella società moderna, a cadere nella trappola di andare e vivere in questa modalità, come zombi ipnotizzati che camminano e fanno quello che tutti gli altri stanno facendo. La maggior parte di noi è troppo occupata nell’ accorgersi e a reagire all’ambiente e a ciò che accade intorno a noi, e non prendiamo mai in mano il nostro mondo e la nostra realtà. 

Quindi alla fine del giorno abbiamo fatto i bravi ragazzi/ragazze assecondando il sistema, il lavoro, ecc, ma ci siamo dimenticati completamente di noi stessi. 

Come ti senti facendo quello che fai ogni giorno? Cosa ti succede nelle tue interazioni? Hai tempo per dare ascolto al tuo mondo ed eventualmente ricordare i tuoi sogni e/o portare avanti una tua visione? Perché fai quello che fai? Per guadagnare soldi? Per arrivare a fine mese? Ma quello è tutto? 

La sfida che si presenta, dinanzi a noi da questo ostacolo, é imparare a essere consapevoli. Essere più consapevoli di ieri, di ciò che mi muove e ciò che sento dentro, quando agisco nel mondo. Sono contento o forse questo vivere in pilota automatico è davvero solo un sopravvivere? Nelle mie decisioni quotidiane c’è riflessione, sono esse allineate con qualche proposito, ho qualche visione che mi guida o no? 

Quindi questo è il primo step. Prendo atto di dove sono, e digerisco ciò che inizio a scoprire, specialmente se non mi piace. Non cadere nella trappola di voler subito cambiare le cose. Più mi rendo conto che forse non sono sulla strada giusta o che sto rimandando in continuazione me stesso, più emergerà in te una forza che ti potrà portare al cambiamento o alla trasformazione. Il segreto è: sbattere forte la testa contro il muro, perché quando fa davvero male, allora qualcosa in noi si sveglia e agisce di conseguenza. 

Dopo, pian piano inizierai a prendere decisioni più consapevoli, comincerai a chiederti se ti portano da qualche e se sono in linea con un tuo proposito o visione.

Il secondo grande ostacolo è la fretta. 

Vivere di fretta ci impedisce di vivere veramente. Siamo travolti e trascinati dalla fretta, pensando costantemente a cosa c’è dopo. Pensando che se non faccio questo o quello, il mondo crolla. Viviamo in funzione del “devo” o il “dovrei”, e ci dimentichiamo il “voglio”.  Ecco che la fretta ci scollega da noi stessi e da tutto ciò che ci circonda. La fretta ti mette ansia, ti stressa e non ti permette di avere con uno sguardo equilibrato e con una prospettiva sulla tua vita. Quando sei di fretta non riesci ad ascoltare o vedere l’altro, perché c’è un urgenza nella maggior parte dei casi inesistente.

Viviamo correndo da un posto all’altro, controllati da orari, obblighi, riunioni. Anche i bambini li stiamo abituando ad avere un’agenda fitta di impegni. Tutti abbiamo detto a un certo punto “non ho tempo, sono preso”. C’è ne rendiamo conto di cosa stiamo dicendo? Non ho tempo, significa, non ho vita. Fermati un attimo e pensaci seriamente. 

Quindi, se vivo di corsa, senza fermarmi a sentire ogni momento, perdo l’opportunità di osservare dove sono. Di sapere come mi sento. Di sentire i suoni intorno a me e di capire perché mi sento e come mi sento. Soprattutto, di scoprire se sono dove voglio essere veramente.

La chiave per affrontare questo ostacolo è semplice, rallenta. Fai di meno ma fallo meglio. Sii presente in quello che fai. È solo una questione di atteggiamento. La mente sarà molto brava nel convincerti che non è possibile. Ti racconterà in modo molto convincente perché non lo devi fare. A questo punto, ti invito a fare questo, ascoltala e chiedigli in modo amichevole: Ma sei sicura? Ma davvero? Sei certa che non è possibile? Lasciami almeno provare e dopo ti dirò. Grazie per la tua preoccupazione, adesso ci penso io.”  

Alzati, guarda, ascolta e senti. Tu sei qui in questo momento, tutto il tempo, è l’unica cosa che hai mai avuto, quindi prova a godertelo un pò di più, portando l’attenzione alle cose semplici: l’aria fresca al mattino quando parti al lavoro, la luce al tramonto, la gente attorno a te in pausa pranzo, gli uccellini che cantano sugli alberi nel parco, ecc. Nota questi dettagli dell’esistenza, non sono dettagli, c’è altro …

Troppa pianificazione significa che hai tutto sotto controllo. Quello è noioso, irrealistico e anche pericoloso.

Il terzo grande ostacolo è programmare e pianificare troppo.

Quando questo succede, le persone o le situazioni ti deluderanno, perché c’è sempre qualcosa che non va secondo il tuo piano. Avere sempre un programma significa vivere in funzione di aspettative. Queste sono l’equivalente a mettere un’etichetta alle persone e alle circostanze, e quando vivi in funzione di quella etichetta, questo ti porta a giudicare male la persona o la situazione, ed essere impreparati a una svolta sorprendente degli eventi. Ecco che diventi rigido, poco flessibile e parziale. Fai fatica a revisionare e riconsiderare in funzione di quello che c’è, perché sei ossessionato da quello che doveva o dovrebbe essere, ma che non esiste, salvo nel tuo piano e nella tua testa. 

Quindi, se non puoi purtroppo cambiare il “tuo programma”, cambia il tuo modo di vedere le cose. Come mi hanno insegnato i monaci, con cui mi sono allenato per 18 anni, pianifica non per far sì che le cose accadano secondo il tuo piano, ma per calmare la tua mente. Se la mente è calma, potrai accogliere meglio qualsiasi cosa, qualsiasi risultato o situazione. Se invece, tutto va sempre come hai pianificato, attenzione!, la vita è più grande e complessa della tua capacità di tenerla buona all’interno di un tuo piano e pensare di controllarla. 

Ecco che adesso, con questo piccolo/grande trucco, puoi spostare l’attenzione dall’esterno e provare a diventare più consapevole del tuo “ora” interiore, e se stai veramente dove sei. Puoi connetterti di più con il tuo corpo e le tue sensazioni e mollare un attimo la fretta di pensare al futuro.

Alla fine, sarai più preparato ad essere presente, e stranamente troverai che è l’unica cosa che serve per avere una vita più piena, felice e appagata. 

Essere presente, qui ed ora, ogni momento dell’esistenza e giornata. 

Ecco il sentiero, più che riempirci di idee e compiti da fare per…, il viaggio del risveglio interiore è più un “disfare”. Disimparando questi 3 ostacoli, vedrai della magia accadere e manifestarsi nella tua vita. 

Il primo percorso di Coaching del Risveglio per Genitori. 

con Daniel Bravo 

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